pdfLiberamente tratto da un racconto di Chris Rose
Adattato a studenti di livello principiante

 

– Ecco qua, signor Martinelli. Questo è uno dei modelli di naso più recenti. – dice il commesso della Robodev Corp. mentre apre il cofanetto di legno pregiato. Sul fondo di velluto nero è appoggiato un naso.
– Oh... ma è davvero un bellissimo naso. Così elegante, sinuoso, aristocratico.
– Lei ha proprio buon gusto, signor Martinelli. Sa riconoscere la qualità. Il naso è realizzato completamente in ecopelle biodegradabile, conforme a tutte le disposizioni della Comunità Europea riguardo gli organi artificiali e la sostenibilità ambientale. Autoinstallante e totalmente riconfigurabile. Il disegno di questo naso è stato curato nei minimi dettagli dai due grandi stilisti italiani Amaro & Gabbato. Monta una scheda elettronica integrata capace di riconoscere fino a 16 milioni di profumi. Un vero capolavoro di tecnologia di ultima generazione.
– Ma come faccio a sapere come mi sta? – chiede impaziente Arturo (è il nome del signor Martinelli).
– Oh... è molto semplice. Può avvicinarsi a questa videocamera? Bene. Deve rimanere immobile per qualche secondo. Ecco, ho fatto la scansione. Ancora un attimo di pazienza per il montaggio... ecco qua. – Su uno schermo compare il viso di Arturo con il suo nuovo naso.
– Bellooo... mi sta molto bene. Ho un’aria davvero raffinata. Posso vedere il profilo?
– Certo. Ecco qua.
– Uhmm... però di profilo mi sembra... mi sembra un po’ piccolo.
– Oggi vanno di moda i nasi piccoli.
– Sicuro?
– Senza dubbio. Vanno molto di moda. Molto.
– Affare fatto.
– Vuole un pacchetto autoinstallante o preferisce fare l’installazione da noi?
– Non sono pratico di tecnologia. Meglio se mi aiuta lei.
– Bene. Si può accomodare su quella sedia? Arrivo subito.
Il commesso prende un macchinario, inserisce all’interno il naso artificiale. Appoggia il macchinario sul viso di Arturo e preme un bottone.
Bzzz....bzzz... uiiii... uiiii....bibibibip.... bzzz
– Se sente un po’ di calore non deve preoccuparsi. Ancora qualche minuto e abbiamo finito. – Dopo 2 minuti…
– Ecco qua. Finito. Sembra tutto a posto.
– Incredibile, – dice Arturo mentre si guarda allo specchio toccandosi il naso – Non ho sentito niente. Il risultato è perfetto. Sono davvero molto contento. – Arturo esce dal negozio e chiama subito la moglie: – Chiara, guarda il mio nuovo naso – e si avvicina alla videocamera del telefonino.
– Oh Arturo, è veramente molto bello. Hai un’aria così raffinata. Sembri un aristocratico. Puoi girare la testa? Voglio vedere il profilo. Però di profilo questo naso sembra... sembra un po’ piccolo.
– I nasi piccoli oggi vanno di moda.
– Sicuro?
– Senza dubbio. Vanno molto di moda. Molto.
Oggi, anno 2736, la chirurgia non esiste più da diversi secoli. La chirurgia è menzionata solo sui libri delle scuole elementari fra gli usi e costumi dei popoli antichi. La nanotecnologia ormai consente di installare ogni genere di organo artificiale in pochi minuti. La maggior parte di questi organi prevedono anche una procedura di autoinstallazione.
Solo gli organi interni sono un po’ più complessi da installare. Organi come il cuore, il fegato, i polmoni, la milza, prima dell’installazione non sono ancora formati. La formazione avviene all’interno del corpo, durante la fase di installazione. Si usa una miscela granulare di tessuto liofilizzato. Questa ha un aspetto molto simile alla versione granulare del brodo classico Knorr. Il granulato viene inserito in prossimità dell’organo da sostituire attraverso una piccola cannuccia. In seguito viene iniettata una soluzione acquosa di zucchero, vitamine, plasma, nanorobots e agenti mutageni e ... PLOP... l’organo prende forma in pochi istanti.
Il vecchio organo invece, durante l’installazione subisce un processo di liquefazione ed è trasformato in una poltiglia dall’aspetto simile alla zuppa di pomodoro Campbell. Una cannuccia aspira e successivamente liofilizza il vecchio organo, poi lo sigilla in un barattolo e lo spedisce in un centro di raccolta e ricondizionamento di organi interni liofilizzati.
Un mese dopo l’innesto del naso, Arturo decide di ritornare nel negozio della Robodev Corp.
– Buongiorno signor Martinelli. Che piacere rivederla. Come si trova con il suo nuovo naso?
– Sono davvero contento. Vorrei acquistare anche dei capelli nuovi. I miei ormai sono grigi e sfibrati.
– Certo. Abbiamo dei capelli di ottima qualità. Io di solito consiglio questa marca. Può regolare la lunghezza da 0 a 270 mm. L’offerta comprende 35 pettinature e 18 colorazioni preinstallate. Con il telefonino può modificare in ogni momento la lunghezza, la pettinatura e il colore»
«Ma è assolutamente fantastico. Prendo subito i capelli.
Bzzz....bzzz... uiiii... uiiii....bibibibip.... bzzz...
Arturo mentre ritorna a casa si specchia in ogni vetrina. Una volta è biondo e riccio, un’altra è castano e ondulato, un’altra ancora è nero e liscio.
Nei mesi successivi Arturo cambia un po’ di tutto. Le labbra, gli occhi, le orecchie, il mento, le braccia e le gambe e poi comincia anche con gli organi interni: cuore, fegato, polmoni, milza.
Diventa sempre più giovane. Da sessantenne si trasforma in un ventenne pieno di energia ed entusiasmo.
Anche la moglie Chiara è contenta, specialmente per i piedi nuovi che non puzzano più di formaggio.
Un giorno, però, Arturo ha una strana sensazione. Qualcosa non quadra.
– Chiara, oggi c’è qualcosa di strano. Non capisco. Manca qualcosa
– Caro. Forse sei ancora assonnato. Prova a bere il caffè, così ti svegli.
– Ecco cos’è... il caffè... non sento più l’odore del caffè. Non sento nessun odore. Il mio naso non funziona più. Arturo corre alla Robodev Corp.
– Oh signor Martinelli. Che piacere rivederla. Come posso aiutarla?
– Il mio naso non funziona più. Non sento nessun odore. Il naso è rotto.
– Impossibile signor Martinelli. I nostri organi sono perfetti. Non si possono rompere. In che modo usa il naso?
– In che modo uso il naso? Ma che domanda è questa? Respiro, annuso, tolgo le caccole, che altro? Voglio essere rimborsato. Il naso non funziona.
– Mi dispiace signor Martinelli, la Robodev Corp. non rimborsa.
I tentativi di ottenere un rimborso non servono a niente e alla fine Arturo torna a casa sconfitto e sconsolato.
Nei giorni successivi la situazione peggiora sempre di più. Le labbra si paralizzano, perde i capelli, gli occhi non vedono, le orecchie non sentono, le gambe non si muovono. Perfino i piedi cominciano a puzzare di formaggio.
Chiara, estremamente preoccupata, chiama un taxi e con una sedia a rotelle porta il marito alla Robodev Corp.
– Sono molto preoccupata per mio marito. Tutti gli organi stanno smettendo di funzionare. Può morire all’improvviso.
– Mi dispiace ma non concediamo rimborsi.
– Non voglio un rimborso. Voglio salvare la vita di mio marito.
– L’unica soluzione è sostituire tutte le parti con un corpo intero. Può usare un corpo ricondizionato. Costa molto meno di uno nuovo ma è altrettanto buono.
– Cos’è un corpo ricondizionato?
È un corpo usato, ma aggiustato secondo le linee guida della Comunità Europea, a basso impatto ambientale. Consuma poca energia ed emette poca anidride carbonica.
– Posso vedere uno di questi corpi ricondizionati?»
– Certamente – il commesso digita rapidamente sulla tastiera. Dal soffitto una botola si apre, c’è un rumore di catene che scorrono e un corpo appeso ad un gancio arriva nel negozio.
– Maria Vergine! – esclama Chiara – Ma quello è mio marito. O più precisamente la sua versione originale: Arturo 1.0.
– Non è corretto, signora. Questa non è la versione originale. Questa è la versione ricondizionata a basso impatto ambientale, La Robodev Corp ha riciclato, ricondizionato e riassemblato le vecchie parti di suo marito secondo il protocollo della Comunità Europea. Quello che vede è Arturo 2.0.
Nel giro di un’oretta l’operazione di sostituzione del corpo intero a basso impatto ambientale è completata e così Arturo ricomincia a funzionare.
Mentre ritornano a casa Arturo si ferma davanti a una vetrina. Si guarda e sorride.
– Che c’è Arturo? — chiede Chiara.
– Sai una cosa. Ho di nuovo il mio vecchio corpo. Ma mi sento bene.
– Certo. È stato completamente ricondizionato. Adesso funziona meglio.
– Non intendo questo. Mi sento bene con me stesso. Vedo il mio naso grosso e bitorzoluto, ma non ho voglia di cambiarlo. Mi sembra perfetto così. Anche se i miei capelli sono grigi e sfibrati, mi piacciono lo stesso. Mi sento a mio agio.
E Chiara con un sorriso risponde – Il commesso ha detto che quando ti hanno installato il corpo intero, hanno anche ricondizionato il cervello. Forse dipende da questo.