Il Buu nella scarpa

Di Kuzhali Manickavel

The Boo in the Shoe

By Kuzhali Manickavel

Avete mai visto i Buu? Sono le creature giocose che vi sembra di vedere sotto il letto di notte. Alcuni assomigliano a zebre arancioni, altri a lumache volanti. Possono prendervi in giro oppure farvi starnutire! Possono persino far comparire cioccolatini nelle tasche vuote! Have you ever seen boos? They are the playful creatures you think you see under your bed at night. Some look like orange zebras, others like flying snails. They can tease or make you sneeze! They can even make chocolates appear in empty pockets!
Il Buu di nome Puzzle assomigliava un po’ ad un elefante, solo che era di colore viola quasi sempre ed era grande quanto un topolino. Mira ci inciampò sopra, una mattina, per sbaglio. Ed eccolo lì, che tirava su con il naso e gemeva, incastrato con la sua parte posteriore dentro la scarpa di lei. “Non credo ai miei occhi”, pensò Mira. Lo punzecchiò per vedere cosa succedeva. “Ahi!”, urlò Puzzle. “Oh! Scusami tanto”, si scusò Mira. “Sono incastrato!”,  si lamentò lui. Era rimasto incastrato lì tutta la notte ed aveva perso ogni speranza di riuscire a liberarsi. Mira lo osservò da vicino. “Lasciami vedere se riesco ad aiutarti”, gli disse, tirandolo per le gambe. Puzzle the boo looked a bit like an elephant, only he was purple most of the time and the size of a mouse. Meera stumbled upon him one morning by accident. There he was, sniffing and moaning, his backside firmly wedged inside her shoe. “I must be dreaming,” she thought. She poked him to see what would happen. “Ouch!” howled Puzzle. “Oh! I’m very sorry,” she apologised. “I’m stuck!” he bawled. In fact, he had been stuck there all night and had given up hope of ever getting free. Meera examined him closely. “Let me see if I can help,” she said, pulling him by the legs.
Lo tirò da dietro. Battè persino la scarpa sul pavimento. “Potrei immergerti in acqua e sapone”, gli suggerì. No, Puzzle aveva paura delle bolle. “E se ti ungessi con dell’olio?”, gli chiese. Puzzle iniziò a squittire e a singhiozzare. Non gli piaceva proprio l’idea che gli versassero dell’olio addosso! “So io come farti smettere di piangere!”, esclamò Mira felice. Iniziò così a fare il solletico a Puzzle. She pushed him from behind. She even banged the shoe on the floor. “I could put you in soapy water,” she suggested. No, Puzzle was scared of bubbles. “What if I poured oil on you?” she asked. Puzzle began to squeak and sob. He certainly didn’t want oil poured on him! “I know how to stop you from crying!” Meera shouted merrily. She started to tickle Puzzle.
I Buu soffrono tantissimo il solletico e subito Puzzle iniziò a contorcersi e a ridacchiare. Più Mira gli faceva il solletico, più lui si contorceva, fino a che, all’improvviso: “Guarda! Sei riuscito a liberarti!”, gridò Mira, battendo le mani per l’eccitazione. Puzzle sbattè le palpebre. Sgambettò. Scodinzolò. Poi si dimenò tutto, perché non credeva ai propri occhi. “Hurrà! Sono libero!”, annunciò, mentre rimbalzava per la stanza.  Boos are very ticklish, and soon he was squirming and giggling. The more Meera tickled him, the more he squirmed until suddenly... “Look! You’re unstuck!” cried Meera excitedly, clapping her hands. Puzzle blinked. He wiggled his legs. He wiggled his tail. Then he wiggled his whole self, just to make sure. “Yay! I’m free!” he trumpeted as he bounced around the room.
Balzò sulla mano di Mira e le sorrise: “Cosa posso fare per te prima di andarmene? Cioccolatini? Vuoichefacciasparirelatuascuola?” “Devi proprio andare via?”, gli chiese con tristezza Mira. “Mi piacerebbe che tu potessi rimanere. Potremmo essere amici!” I Buu di solito non hanno amici umani: “É un’idea fantastica!”, squittì Puzzle, “Sarà sufficiente che tu dica: ‘Puzzle il Buu, l’amico che voglio vedere sei tu’ ed io arriverò!”. “Promesso?”, chiese Mira, “Promesso!”, ammiccò Puzzle. Si udì forte il clacson della scuolabus. “D’accordo, giocheremo dopo la scuola. A più tardi!”, gli disse Mira mentre correva fuori. He bounced onto her hand and smiled, “What would you like before I go? Chocolates? Shall I make your school disappear?” “Do you have to go?” asked Meera sadly. “I wish you could stay. We could be friends!” “Boos don’t have human friends… But that’s a great idea!” he squeaked, “Just say ‘Puzzle the boo, I want to see you’ and I’ll come!” “Promise?” she asked. “I promise!” winked Puzzle. The school bus honked loudly. “Okay, we’ll play after school. See you later!” she said as she rushed outside.
Dopo la scuola, Mira andò in giardino, chiuse gli occhi e sussurrò le parole magiche. Si udì un ronzío e Puzzle apparve in un baleno! Risero, giocarono fino al tramonto. E da quel giorno Mira e Puzzle diventarono grandi amici. After school, Meera went to the garden, shut her eyes and murmured the magic words. There was a humming sound and Puzzle appeared in a flash! They laughed and played until sunset. And from that day on, Meera and Puzzle became best friends.