Il secchio Tucket

Di Kuzhali Manickavel

Tucket the Bucket

By Kuzhali Manickavel

Tucket era il secchio più triste del mondo. Era stato, una volta, il preferito del giardino e il giardiniere era solito farlo dondolare con il suo manico forte quando andava a prendere l’acqua. “Che buon secchio!”, diceva.  Ma, con  il passare del tempo, Tucket il secchio si bucò. E, all’improvviso, divenne inutile. A cosa serve un secchio bucato? Tucket fu gettato in un angolo del giardino. Fu lasciato fuori alla pioggia e al sole e cominciò ad arrugginire. A volte ricevette perfino dei calci. “Dovrei buttare via quel secchio”, borbottò il giardiniere. Tucket was the saddest bucket in the world. He had once been a garden favourite and the gardener used to swing him by his strong handle as he went to fetch water. “What a good bucket,” he said. But as time passed, Tucket the bucket got a hole. Suddenly he was useless. What good is a bucket with a hole? Tucket was tossed into the corner of the garden. He was left out in the rain and the sun, and began to rust. Sometimes he even got kicked around. “I should throw that bucket away,” the gardener muttered.
Tucket non voleva essere buttato via. Si sentì molto triste, sebbene i suoi amici del giardino cercassero di rincuorarlo. Gli scoiattoli lo risollevavano quando veniva ribaltato da un calcio e gli uccelli gli svolazzavano intorno allegramente. “Non preoccuparti, Tucket!”, cinguettavano confortandolo. Tucket si sforzava davvero di essere felice, ma gli riusciva molto, molto difficile. Tucket didn’t want to be thrown away. He felt very sad, though his good friends in the garden tried to cheer him up. The squirrels set him back up when he was kicked down, and the birds cheerfully flapped about him. “Don’t worry Tucket,” they chirped soothingly. Tucket really tried to be happy but it was very, very hard.
Un giorno una bambina attraversò il giardino correndo e si fermò di fronte a Tucket. Egli sospirava e si aspettava i soliti calci, quando all’improvviso udì: “Perfetto!”. Di lì a poco si ritrovò a battere le palpebre e a sputacchiare sotto la canna per annaffiare il giardino. La bambina lo stava pulendo! Sentì che cadevano via grossi pezzi di ruggine ed il suo umore si rasserenò. One day, a little girl ran through the garden and stopped in front of Tucket. He sighed and waited for the usual kicks when suddenly he heard “Perfect!” Soon he found himself blinking and spluttering under the garden hose. The girl was cleaning him! He felt heavy chunks of rust fall off and his spirits brightened.
 “Oh! Hai già un grosso buco nel fondo!”, disse la bambina quando lo guardò dentro. “Ancora meglio!”. Tucket non riusciva a credere a quanto aveva appena udito. Voleva un secchio bucato? “Oh! You already have a big hole in the bottom!” said the girl, as she peered inside. “Even better!” Tucket could not believe what he had just heard. She wanted a bucket with a hole?

La bambina lo portò nella veranda, lo riempì di terriccio fertile e vi piantò una piccola rosa all’interno. “Questa è una rosellina”, disse a Tucket. “Tu devi aiutarmi a prendermi cura di lei, va bene?” Tucket era veramente felice. La bambina voleva proprio lui!  Gli chiedeva  addirittura di prendersi cura  di questa piccola rosa. Tucket quasi scoppiò dalla gioia. Si raddrizzò con orgoglio quando la bambina finì di piantare.

The girl took him to the verandah, filled him with rich soil and planted a tiny rose inside. “This is a baby rose,” she said to Tucket. “You must help me take care of her, okay?” Tucket was so happy. The girl really wanted him! She even asked him to take care of this small rose. Tucket nearly burst with joy. He straightened himself up proudly as the girl finished planting.

Pose con cura Tucket nel punto migliore della veranda. Era un angolo accogliente, protetto dal vento e dalla pioggia. Tucket ammiccò e sorrise ai suoi amici del giardino. “Guardate, misto prendendo cura di questa piccola rosa!”. “Siamo molto felici per te, Tucket”, schiamazzarono gli scoiattoli e cinguettarono con gioia gli uccelli. Tucket si prese buona cura della rosa e veniva visitato ogni giorno dalla bambina e dai propri amici. Era diventato ora il secchio più felice del mondo. She carefully placed Tucket in the best spot of the verandah. It was a cosy corner, protected from the wind and the rain. Tucket winked and smiled at his friends in the garden. “Look, I’m taking care of this little rose!” “We’re very happy for you Tucket,” chattered the squirrels, and the birds chirped happily. Tucket took great care of the rose and was visited by the girl and his friends every day. He was now the happiest bucket in the world.