Alcuni termini possono essere sia avverbi che aggettivi. In questo articolo vediamo come distinguerli.
Prendiamo per esempio alcune parole che possono, a seconda del contesto, avere sia la funzione di avverbio che di aggettivo.

poco, molto, troppo, forte, chiaro

La regola per distinguere la funzione di avverbio o di aggettivo è questa:
l’avverbio si riferisce al verbo e non può essere modificato nel genere e nel numero;
l’aggettivo si riferisce al nome e concorda nel genere e nel numero.

Analizziamo questa frase
Claudio parla troppo.
Troppo si riferisce al modo di parlare (al verbo) , inoltre non può essere scritto al femminile o al plurale.

Analogamente in questa altra frase:
Claudio e Giacomo parlano troppo
vediamo che troppo rimane invariato, proprio perché si riferisce al verbo e non a Claudio e Giacomo.

Adesso vediamo un caso in cui il termine troppo diventa aggettivo:
Claudio mangia troppa pasta e troppi dolci
in questo caso il termine troppo si riferisce a dei nomi (pasta, dolci) e quindi concorda di genere e di numero (troppa pasta, troppi dolci)

Negli esempi che seguono viene usato lo stesso termine prima come avverbio e poi come aggettivo, mostrando come rimane invariato nel primo caso, e invece come cambia nel secondo.

Mario beve troppo. Loro bevono troppo.
(avverbio)
Mario mangia troppo pane. Mario mangia troppi biscotti.
(aggettivo)

Lei studia poco. Loro studiano poco.
(avverbio)
Manca poco tempo. Mancano pochi giorni.
(aggettivo)

Devo lavorare ancora molto. Devono lavorare ancora molto.
(avverbio)
Lui guadagna molto denaro. Lui guadagna molti soldi.
(aggettivo)

Parla più forte. Parlate più forte.
(avverbio)
Ha una voce forte. Ha delle gambe forti.
(aggettivo)

È uno che parla chiaro. Sono persone che parlano chiaro.
(avverbio)
Il testo è chiaro. I testi sono chiari.
(aggettivo)