Il partigiano Johnny è uno dei capolavori di Beppe Fenoglio, scritto nel corso degli anni sessanta ma pubblicato postumo nel 1968 a Torino.

 

Riassunto

Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, Johnny ritorna ad Alba, la sua città. Questa data segna il crollo del fascismo e l'inizio dell'occupazione tedesca nel Nord Italia. In questo periodo turbolento, Johnny si nasconde per evitare la leva obbligatoria e le rappresaglie tedesche. Nonostante il pericolo, è determinato a combattere contro il nazifascismo.

Johnny, dopo aver capito la necessità di combattere il nazifascismo, decide di prendere parte attiva alla Resistenza. Nonostante ciò, sceglie di non unirsi alle bande comuniste, guidate dai suoi ex professori. La sua scelta è dettata da una preferenza per un approccio diverso alla lotta partigiana, forse meno ideologico e più pragmatico. Così, inizia la sua esperienza partigiana unendosi a una banda che incontra casualmente nelle colline. Questa decisione lo porta in una formazione meno organizzata e ideologicamente diversa da quelle comuniste, ma ugualmente impegnata nella lotta contro i nazifascisti.

Il gruppo a cui Johnny si unisce è scarsamente equipaggiato e vive in condizioni estremamente difficili. La dura realtà della vita partigiana, con le sue difficoltà quotidiane e la costante minaccia di pericolo, diventa presto evidente per Johnny. La situazione si aggrava quando la loro banda è attaccata dai tedeschi, portando alla dispersione dei suoi membri. Questo evento obbliga Johnny a riconsiderare il suo ruolo e la sua strategia nella resistenza, trovandosi in una situazione di incertezza e dover prendere decisioni cruciali per il suo futuro nella lotta contro i nazifascisti.

Johnny decide di unirsi alle formazioni azzurre, composte principalmente da ex militari. Queste formazioni, di ispirazione monarchica e conservatrice, differiscono notevolmente dalle bande comuniste per struttura e approccio. Johnny, tuttavia, si sente a disagio anche in questo nuovo ambiente, in particolare per le tattiche adottate, che a suo avviso sono inefficaci o inappropriate per la guerriglia contro i nazisti.

Nonostante le sue riserve, Johnny partecipa all'occupazione di Alba. È consapevole che si tratta di un’azione destinata a fallire, data la debolezza delle forze partigiane rispetto ai tedeschi e ai fascisti. Come previsto, la presa di Alba si rivela temporanea e i partigiani sono costretti a ritirarsi dopo una breve occupazione.

Dopo la perdita di Alba, Johnny riesce a sfuggire ai rastrellamenti nazifascisti, che intensificano la loro brutale repressione contro i partigiani e i civili sospettati di aiutarli. In fuga e cercando sicurezza, trova rifugio in una cascina di contadini che simpatizzano con la causa. Questo rifugio temporaneo offre a Johnny un momento di pausa e riflessione, ma anche la consapevolezza della continua lotta e pericolo che caratterizzano la guerra partigiana.

Durante l'inverno del 1944, Johnny vive in solitudine, rifugiandosi in una cascina saccheggiata. Questo periodo di isolamento rappresente un momento di riflessione. Nonostante le difficoltà e i pericoli rifiuta di abbandonare la causa, e rimane fedele ai suoi ideali di liberazione.

In seguito, Johnny si riunisce con i superstiti della sua banda partigiana. Tuttavia, si sente alienato dai loro sogni di ritornare a una vita normale dopo la guerra. Questo sentimento di alienazione riflette il profondo cambiamento interiore che ha sperimentato durante il suo isolamento, rendendolo più risoluto e focalizzato sulla lotta contro il fascismo.

La sua determinazione lo porta a partecipare a un'azione contro una pattuglia fascista, un tentativo audace di combattere il nemico. Durante questa azione, però, la sua squadra cade in un'imboscata. In questo scontro violento e caotico, molti dei suoi compagni vengono uccisi.

Rimasto senza munizioni dimostra grande coraggio e determinazione. Afferra l'arma di un compagno caduto vicino a lui e continua a combattere contro il nemico. Il romanzo si conclude con un finale aperto, che lascia il lettore nell'incertezza riguardo alla sorte finale di Johnny.

 

 


ARTICOLI CORRELATI: