Giuseppe Gaspari, un uomo di 44 anni che fa il commerciante, arriva in un piccolo paese montano per unirsi alla sua famiglia in vacanza. Camminando da solo, si trova a disagio di fronte a un paesaggio che non corrisponde alle sue aspettative di avventura e romanticismo. Ma ecco che, quasi per magia, incappa in un piccolo vallone selvaggio, un posto che sembra uscito dai suoi sogni di gioventù, pieno di mistero e bellezza bruta.

Lì, Gaspari incrocia cinque ragazzini immersi nei loro giochi di pirateria. Stanno organizzando un attacco a un fortino e Gaspari, forse mosso da un desiderio di riscoperta, decide di unirsi a loro, diventando parte del loro mondo per un breve, intenso momento. Anche se all'inizio i ragazzi lo guardano con sospetto, presto lo accettano tra loro, coinvolgendolo nel loro assalto.

La missione si svolge con energia: alcuni ragazzi distraggono i nemici mentre Gaspari e altri si preparano all'attacco. Ma in un attimo di gioco, Gaspari viene colpito da un dardo giocattolo che, inaspettatamente, gli provoca un dolore reale e una ferita sanguinante.

Quando torna in albergo, ferito e riflessivo, Gaspari vive una trasformazione. Si interroga sulla sua vita, sentendo che quella breve avventura lo ha redento dalla banalità del quotidiano. Mentre la moglie lo chiama per cena, lui rimane assorto nei suoi pensieri, sentendosi per la prima volta veramente vivo, anche se vicino alla morte, sorridente davanti all'ordinarietà che ora disprezza, riconoscendosi finalmente come un uomo distinto, solitario nel suo eroismo.

 

 


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