Durante una serata tranquilla in campagna, un disco volante atterra sul tetto della chiesa parrocchiale del paese, senza che gli abitanti se ne accorgano. Il parroco, Don Pietro, che si trova nella sua stanza adiacente al tetto, nota l'oggetto non identificato e osserva curiosamente. Due esseri strani e piccoli emergono dal disco, con un aspetto mutevole e indescrivibile, che suscita confusione nel parroco. Inizialmente passivo, Don Pietro osserva gli esseri mentre esaminano la croce sul tetto, finché decide di interagire con loro, armato di una doppietta.

I due esseri comunicano con Don Pietro in una lingua sconosciuta, ma stranamente comprensibile. Esplicitano il loro interesse per le croci, simboli diffusi sulla Terra, e chiedono al parroco a cosa servano. Don Pietro, non intimorito, spiega che le croci sono simboli religiosi significativi per gli umani. La conversazione rivela che gli alieni, provenienti da un contesto senza peccato o religione, non comprendono il concetto di preghiera o adorazione divina, suscitando un senso di superiorità nel parroco.

Il dialogo si approfondisce quando Don Pietro tenta di spiegare ai visitatori marziani la storia biblica del peccato originale e il concetto di redenzione attraverso Gesù Cristo. Gli alieni, privi di tali nozioni, mostrano curiosità ma anche un certo scetticismo. Il parroco, colpito dalla loro apparente innocenza e purezza, si sente umiliato ma anche provocato a difendere la fede e l'esperienza umana.

In un impeto di fervore religioso, Don Pietro invita gli esseri nella sua stanza per raccontare loro la Bibbia, sperando di illuminarli. Tuttavia, la loro indifferenza e la mancanza di peccato li rendono impermeabili al messaggio cristiano. Il parroco si confronta con la propria fede e la condizione umana, riconoscendo il valore del peccato e della redenzione come elementi che danno significato alla vita.

Infine, gli esseri si preparano a partire, e Don Pietro, ora rinvigorito nella sua fede e nel valore dell'esperienza umana, li saluta. Nel momento della loro partenza, prova un senso di trionfo spirituale, percependo la preferenza divina per l'imperfetta umanità rispetto alla freddezza aliena. Nel suo entusiasmo, esplosivo un colpo di fucile verso il disco volante che si allontana, marcando simbolicamente la vittoria dell'umanità imperfetta ma viva contro la perfezione sterile.

 

 


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