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In un piccolo paese del sud ci sono tante case vecchie. Molte persone sono andate via. Adesso il paese è quasi vuoto.

— Le case costano poco — dice Lucia alla sua amica Marta.

— Sì — risponde Marta — anche la vita costa poco. Il cibo, la luce, l’acqua... tutto è più facile.

— E poi è un posto bellissimo. Ci sono alberi, fiori, colline. Non c’è traffico, non c’è rumore, non c’è fumo — dice Lucia.

— Possiamo dipingere in pace e vivere tranquille — dice Marta sorridendo.

— Allora partiamo — dice Lucia. — Andiamo a vivere lì!

Le due amiche sono pittrici. Comprano una casa vecchia ma carina. Dentro c’è poca luce, ma fuori c’è un giardino con tante piante e fiori.

Si trasferiscono[1] nel paesino. Passano molte settimane a sistemare[2] la casa. Alla fine sono contente. La casa è bella e accogliente[3].

I giorni passano. Le due donne dipingono ogni giorno. A volte vendono un quadro. Non guadagnano molto, ma basta per vivere. Sono felici.

Un giorno Marta comincia a tossire.

— Hai la febbre? — chiede Lucia.

— Un po’, ma passerà — risponde Marta.

Ma non passa. Dopo due giorni arriva il dottore.

— Mi dispiace, è una polmonite[4]. Deve restare a letto — dice il medico.

— Si può curare? — chiede Lucia.

— È molto stanca. Deve stare a riposo e prendere le medicine — dice il dottore.

Marta resta a letto. Non mangia. Non parla. Guarda il giardino. Vede le rose. Arriva l’autunno. I petali cominciano a cadere[5].

 

 

— Quando cade l’ultima rosa, muoio anch’io — dice Marta a bassa voce.

Lucia si preoccupa[6].

— Non dire così, Marta. Devi guarire[7]. Sei forte.

— No, Lucia. Lo sento[8]. Quando l’ultima rosa cade, io muoio.

Ogni giorno Lucia guarda il giardino. Le rose diventano marroni. Cadono una dopo l’altra. Ma ce n’è una, rossa, bella, che non cambia.

Passano i giorni. Marta è ancora viva. E la rosa è sempre lì.

Una mattina Marta apre gli occhi. Sorride.

— Lucia... ho fame. Puoi portarmi un po’ di pane?

Lucia corre in cucina. Sorride. Marta mangia un po’, poi dorme. Ogni giorno sta un po’ meglio.

— È un miracolo — dice il medico. — Ora sta bene. La malattia è finita.

Quando Marta è di nuovo forte, vuole vedere il giardino.

— Voglio vedere la rosa — dice. — È la rosa che mi ha fatto guarire.

— Vuoi che vengo con te? — chiede Lucia.

— Sì, grazie. Non mi sento ancora sicura.

Marta cammina piano. Arriva vicino[9] alla rosa. Si ferma. Guarda con attenzione.

— Ma... questa rosa non è vera! È dipinta[10] sul muro[11].

Poi chiede a Lucia:

— Chi ha fatto questo?

— Non lo so... Aspetta. Forse è stato il signor Giuseppe. Viveva nella casa accanto. Purtroppo è morto tre giorni fa. Era anziano, ma aveva un cuore[12] buono.

— L’ha fatto per me... — dice Marta piano.

Si siede vicino alla rosa e guarda il cielo.

— Mi ha salvata. Grazie, signor Giuseppe.

Da quel giorno, ogni anno, Marta dipinge una rosa rossa sul muro del giardino. Per non dimenticare.

 

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[1] si trasferiscono: they move

[2] sistemare: to fix

[3] accogliente: welcoming

[4] polmonite: pneumonia

[5] cadere: to fall

[6] si preoccupa: worries

[7] guarire: to heal

[8] sento: I feel

[9] vicino: near

[10] dipinta: painted

[11] muro: wall

[12] cuore: heart