Il mistero del London Eye è un libro per ragazzi, del genere giallo, scritto dall’autrice inglese Shioban Dowd e pubblicato nel 2006.

 

Riassunto

I protagonisti del romanzo sono Ted e Kat Spark, due adolescenti, fratello e sorella. Il padre, il signor Spark, è esperto in demolizioni di palazzi, mentre la madre lavora come infermiera. È una famiglia medio-borghese che abita in una villa di Londra, dove conduce una vita tranquilla e ordinata.

Ted è un ragazzino molto diverso dai suoi coetanei. Non ha amici, non sorride quasi mai, se non per educazione, non riesce a capire le battute, e non coglie il linguaggio del corpo. Non sopporta gli imprevisti, che lo mettono in crisi, e quando si trova a disagio emette suoni strani e agita la mano in maniera compulsiva. Adora gli schemi ripetitivi, e sente il bisogno di contare ogni cosa, e registrare con precisione gli avvenimenti giornalieri. Di notte ascolta sempre le previsioni per i marinai, e da grande vorrebbe diventare un meteorologo. I genitori e la sorella gli vogliono molto bene, e sono sempre attenti a proteggerlo dal mondo esterno, con il quale il ragazzino ha molte difficoltà a relazionarsi.

Un giorno la famiglia riceve una lettera che annuncia l’arrivo della zia materna Gloria con il figlio Salim. Gloria è un’artista divorziata che vive con suo figlio nel nord dell’Inghilterra. È soprannonimata uragano-Gloria per la sua tendenza a provocare disastri ovunque si trovi a passare. Il suo ex marito è un mediorientale, per cui Salim ha la pelle più scura della media.  La zia sta per trasferirsi a New York, dove vuole aprire una nuova attività, e ha deciso di restare a Londra per qualche giorno. I signori Spark hanno interrotto i rapporti con Gloria da molti anni e non sono contenti di questa visita. Neanche Kate e Ted sono particolarmente entusiasti dell’arrivo del cugino, che non vedono da cinque anni.

Mentre Glora e suo figlio sono ospiti a casa degli Spark, una domenica Salim chiede di fare un giro sulla grande ruota panoramica di Londra, il London Eye. I ragazzi si mettono in fila per acquistare i biglietti, quando un signore si avvicina, e con la scusa di non riuscire a salire sulla ruota perché soffre di claustrofobia, regala un biglietto a Salim. Kat e Ted sono ben contenti di evitare il giro sulla ruota, e accompagnano il cuginetto fino alla cabina. Nel frattempo Ted, che ha la mania di registrare ogni evento, prende nota che sono 11.32 del 24 maggio e che sono salite 21 persone. Dopo mezz’ora scendono 21 persone, ma il cugino non è più tra i passeggeri. La sparizione del ragazzino provoca una grande afflizione in zia Gloria e i coniugi Spark, mentre da loro arriva anche il padre di Salim. La polizia apre un’inchiesta e i familiari ricorrono ai media per lanciare un appello a eventuali rapitori, ma i giorni trascorrono senza alcuna notizia provocando ancora più inquietudine e sconforto.

Gli inquirenti non credono molto alla versione di Kat e Ted, perché non ritengono possibile che Salim sia sparito nel nulla dopo essere salito sulla ruota panoramica. I ragazzi allora decidono di fare delle indagini per conto proprio. Ted formula una serie di ipotesi, dalle più fantasiose a quelle più realistiche. Alla fine i due ragazzi decidono di iniziare dall’ipotesi che si rivelerà essere la pista corretta: il coinvolgimento nella sparizione del personaggio che aveva regalato il biglietto a Salim.

Dopo una serie di espedienti, appostamenti, pedinamenti, Ted e Kat riescono a scoprire e a parlare con lo sconosciuto del London Eye. Vengono così a sapere che Salim non aveva alcuna intenzione di andare negli Stati Uniti, ma non voleva neanche rimanere con il padre in Inghilterra. A scuola era vittima dei soliti bulli che lo avevano preso di mira per il colore della sua pelle. Il suo migliore amico era un sangue misto come lui, e come lui veniva bullizzato a scuola. Scoprono anche come Salim aveva fatto a sparire: si era travestito grazie ad alcuni indumenti forniti da un suo amico ed era riuscito a passare inosservato nella folla. Aveva anche progettato di scappare con questo suo amico, ma all’ultimo momento vi aveva rinunciato.

I due ragazzi riescono quindi a scoprire che Salim non è stato rapito, ma è sparito di sua spontanea volontà. Rimane ora da capire dove possa essere andato. Ted riesce a intuire che probabilmente Salim, mentre tornava a casa, era stato attratto dal Casermone, un grattacielo da cui si poteva ammirare Londra dall’alto, vi era entrato ma era rimasto chiuso all’interno da un addetto alla sicurezza e non era più riuscito ad uscire.

Ted avvisa la polizia di questa possibiltà e insieme vanno a liberare Salim.

 

Commento

Questo libro ha vinto il Premio Andersen nella categoria miglior libro oltre i 12 anni. Ha le caratteristiche di un libro giallo, ma tratta anche un tema molto delicato, come quello dell’autismo. Infatti il protagonista Ted, anche se non viene mai detto esplicitamente nel racconto, ha delle caratteristiche comportamentali che sono tipiche della sindrome di Asperger. Ma Ted, al di là di alcune difficoltà nel relazionarsi con gli altri, dimostra di possedere qualità fuori dal comune, e di non essere meno degli altri, ma al contrario, una preziosa risorsa capace di fare cose che gli altri non sanno fare.

Quando il cuginetto Salim gli chiede della sua sindrome, lui risponde: «Non sono mica malato. È come se il cervello fosse un computer, ma sul mio gira un sistema operativo diverso da quello delle altre persone. E anche i miei collegamenti sono diversi. I dottori dicono che sono all’estremità ad alto funzionamento dello spettro

Altri temi trattati nel libro  sono quelli del bullismo, della multiculturalità e dei difficili rapporti familiari.

 

 


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