I promessi sposi di Alessandro Manzoni: riassunto del capitolo 2

 

Don Abbondio non sa come affrontare la difficile situazione in cui si è venuto a trovare. L’indomani dovrà incontrare Renzo per concordare l’ora del matrimonio da celebrare in giornata. In un primo momento pensa di raccontare la verità, ma poi si ricorda delle minacce dei bravi, che gli hanno intimato di non dire assolutamente nulla. Passa gran parte della nottata a rigirarsi nel letto e alla fine decide di trovare una scusa per rimandare di qualche giorno le nozze, contando sul fatto che si avvicina il 12 novembre, data oltre la quale le nozze sono proibite per due mesi. Così potrà guadagnare tempo e riflettere con calma sul da farsi. Placata così l’agitazione riesce finalmente a prendere sonno.

L’indomani al risveglio, don Abbondio si prepara ad affrontare Renzo che non tarda ad arrivare. Renzo è un giovane di vent’anni, rimasto senza genitori fin dall’adolescenza, che esercita la professione di filatore di seta e possiede anche un piccolo podere. Si dà molto da fare e riesce a a vivere in discrete condizioni economiche.

Compare davanti al curato ben vestito e con un’aria di festa, chiedendo a che ora avrebbero dovuto presentarsi in chiesa. Don Abbondio finge di essere sorpreso e di non ricordare l’impegno. Dice che in giornata è impossibile, mancano ancora molte formalità da sbrigare e i documenti necessari non sono ancora pronti. Chiede di pazientare ancora una quindicina di giorni.

Renzo, attonito e anche un po’ adirato, risponde che aspetterà una settimana ma poi non vorrà sentire più chiacchiere, e con un inchino poco riverente e un’occhiataccia esce dall’abitazione.

Nel ritornare verso la casa della sua promessa sposa, Renzo riflette su quella conversazione, che ora gli appare ancora più strana, soprattutto nel ripensare all’accoglienza fredda del prete, al suo parlare stentato e i suoi occhi sfuggenti, come se avesse qualcosa da nascondere.

Ha quasi voglia di tornare indietro e mettere don Abbondio alle strette, quando incontra Perpetua. Renzo prova a sapere qualcosa di più preciso dalla domestica, ma questa dice di non sapere nulla. In realtà ha una gran voglia di parlare, e si lascia sfuggire dei particolari che fanno capire al giovane che dietro quel mistero c’è l’intervento di qualcuno molto potente. 

Renzo torna immediatamente da don Abbondio e lo affronta in maniera decisa, costringendolo a parlare.

Saputo delle minacce di don Rodrigo, Renzo ritorna velocemente verso casa di Lucia, frastornato da mille pensieri.

Quando arriva nel cortile chiede a una fanciulla di nome Bettina di far scendere Lucia, che arriva pochi istanti dopo vestita da sposa. Renzo racconta tutto alla ragazza, ma dalla sua reazione si accorge che lei già sa qualcosa che gli è stato finora taciuto. Lucia promette di raccontare tutto dopo aver mandato via le donne, risale nella stanza e avvisa che il curato è malato e il matrimonio non può essere celebrato in giornata.

Le donne, lasciando la casa di Lucia, iniziano a pettegolare e alcune di loro, non convinte della malattia del curato, si recano a casa sua per verificare. Trovano Perpetua alla finestra che risponde seccamente che don Abbondio è a letto con un febbrone, mettendo fine alle loro congetture.

 

 

 

 


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