Riassunti di letteratura

In questa sezione del sito puoi trovare dei riassunti di letteratura italiana e straniera.

I testi sono scritti con un linguaggio molto semplice, adatto non solo agli studenti di scuole medie inferiori e superiori, ma anche agli stranieri che studiano la lingua italiana e che hanno raggiunto un livello di conoscenza intermedio (B1-B2).

Nel salotto dell’appartamento del consigliere Agazzi ha luogo una discussione che vede protagonisti la moglie Amalia Agazzi, sua figlia Dina e il fratello Lamberto Laudisi. Si discute sul fatto che il consigliere Agazzi si è recato dal prefetto per denunciare il comportamento sospetto del signor Ponza, un suo nuovo impiegato.

Tre porcellini vivono in una casetta insieme alla loro mamma. Quando diventano grandicelli lasciano la casa materna e si avviano nel bosco per costruirsi ognuno una propria casetta.

Il protagonista del romanzo è Vitangelo Moscarda, un uomo benestante di ventotto anni, soprannominato Gengè, che riesce a vivere agiatamente senza lavorare, grazie alla banca che suo padre gli ha lasciato in eredità.

Un ricco signore rimane vedovo e, dovendo badare alla sua figlioletta, decide di risposarsi con una vedova che ha due figlie. Purtroppo la donna e le figlie hanno un cuore malvagio e ben presto cominciano a maltrattare la povera bambina, costringendola a svolgere i lavori più umili.

 Cappuccetto Rosso è una bambina, così chiamata perché indossa sempre la mantellina rossa col cappuccio che sua nonna le ha regalato. Un giorno la mamma le dice di andare dalla nonna, che abita nel bosco... 

Il vicario di provvisione è stato portato via sulla carrozza del cancelliere Ferrer.  Il sole è ormai al tramonto e i popolani in rivolta, stanchi per gli avvenimenti della giornata, iniziano a tornare alle loro case.

Il re e la regina vivono insieme in un magnifico castello insieme alla loro figlioletta, appena nata. Sono così felici che decidono di organizzare una grandissima festa con moltissimi invitati

La vita è bella è un film del 1997, vincitore di tre premi oscar, diretto e interpretato da Roberto Benigni. Drammatico e divertente nello stesso tempo, il film affronta la tematica dell’olocausto e dei campi di concentramento.

Il vicario di Provvisione si trova in casa, quando viene avvisato da alcuni cittadini che una folla inferocita si sta dirigendo verso la sua abitazione per linciarlo. Vengono sprangate le porte e le finestre, mentre il pover’uomo in preda al terrore si rifugia in soffitta, dove rimane rannicchiato nella speranza che i disordini cessino.

In questo capitolo l’autore apre una parentesi per spiegare le motivazioni che hanno provocato la rivolta di Milano. Per due anni il raccolto del grano è stato scarso (1627-1628). In gran parte la carestia è stata provocata dalla guerra di successione per il ducato di Mantova e del Monferrato.

Un giorno un corvo ruba un pezzo di formaggio e lo porta con sé sul ramo di un albero.  Una volpe di passaggio nota l’uccello con il formaggio in bocca, si ferma ai piedi dell’albero e comincia a lodarlo per l’eleganza del suo bel piumaggio nero

Don Rodrigo cammina nervosamente in una sala dell’ultimo piano, in attesa che il Griso e i bravi ritornino dalla loro missione. Quando sente un rumore di passi in strada, si affaccia alla finestra e vede i suoi uomini che sono rientrati senza la bussola[1].

Quando il principe legge la lettera si accorge del momento di particolare debolezza di sua figlia, e decide di approfittarne per piegarla alla sua volontà. La fa convocare e, dopo averla duramente rimproverata, si dichiara disposto a concederle il perdono...

Renzo, Lucia ed Agnese raggiungono con la barca la riva opposta del lago, dove proseguono il loro viaggio su un calesse. Giungono a Monza al sorgere del sole, fanno colazione in un’osteria e poi si separano.

Don Abbondio, ansioso di ricevere i suoi soldi, nonostante l’ora tarda, accetta di ricevere Tonio e suo fratello. Quando Perpetua scende per far entrare i due uomini, trova sull’uscio  anche Agnese che la saluta. La domestica invita i due uomini a entrare, per poi intrattenersi con Agnese che la distrae con alcuni pettegolezzi.

Padre Cristoforo ritorna a casa di Lucia e riferisce alle due donne e a Renzo che purtroppo non è riuscito a convincere don Rodrigo a desistere dai suoi ripugnanti propositi. Tuttavia invita tutti a confidare nella provvidenza divina, poiché nutre ancora una speranza.

Il protagonista è un uomo condannato a morte per aver ucciso la moglie, che narra le sue vicende personali in prima persona. Inizia il suo racconto dicendo di essere stato un bambino docile e umano, con un grande amore per gli animali. Si sposa molto giovane con una donna che condivide questa sua passione ...

Dei partigiani si trovano sulla riva di un fiume, dove si vedono delle trote guizzare nell’acqua. Uno di loro propone di pescarle lanciando una bomba. Un ragazzino che era fermo a guardare gli uomini, si fa avanti, prende un fucile e spara nell’acqua. Subito dopo affiora una trota che galleggia con la pancia in aria.

Nelle campagne attraversate dal Simeto, squadre di carabinieri e militari danno una caccia spietata a un feroce bandito di nome Gramigna. Il brigante è molto abile a nascondersi e sfuggire al grande dispiegamento delle forze dell’ordine. 

Don Rodrigo e padre Cristoforo si recano in una stanza appartata per discutere. Il cappuccino, cercando di controllare il proprio sdegno, gli riferisce che un povero curato è stato minacciato dai suoi bravi, e lo prega di mettere fine a questa faccenda.

In una grigia giornata di marzo, dopo una lunga attesa, Giovanni finalmente torna a casa dopo due anni di guerra. Compare all’improvviso sulla soglia di casa e sua madre corre ad abbracciarlo.

Agnese racconta brevemente a padre Cristoforo il motivo della loro richiesta di aiuto. Il frate ascolta con indignazione e promette il suo sostegno. Poi si siede per riflettere sul da farsi ed esamina tutte le possibilità.

Padre Cristoforo esce dal convento all’alba e si incammina verso la casa di Lucia. I raggi del sole mattutino illuminano lo splendido paesaggio autunnale, ma l’animo del frate è rattristato dai segni della carestia e della miseria...

Nella casa del canonico stanno recitando il rosario, quando all’improvviso si sente una schioppettata nella notte. Subito dopo un altro sparo rimbomba nel vallone. Le donne, spaventate si fanno il segno della croce e il sacerdote, pallido in volto, ordina di fare silenzio.

Ernst Kazirra ha appena acquistato una grande villa e una sera, mentre rincasa, vede un uomo che esce dal suo cortile, carica una cassa su un camion e subito dopo parte.

Una sera Marcovaldo va al cinema e vede un film ambientato in India. Quando esce dal cinema una fitta nebbia è calata sulla città e non si riesce a vedere quasi niente. Si incammina meccanicamente verso la fermata del tram finché non sbatte il naso sul palo del cartello.

A Firenze vive un fornaio di nome Cisti che, grazie al suo grande ingegno, è riuscito ad arricchirsi nonostante il suo umile lavoro. Cisti adora il suo mestiere e continua ad esercitarlo con grande passione.

Un giorno un topo di città, stufo della sua vita frenetica, decide di fare una gita in campagna per cercare un po’ di riposo. Durante la sua gita incontra un topo di campagna con il quale fa amicizia.

Hänsel e Gretel sono due bambini che vivono in una casa nel bosco, insieme al padre e alla matrigna. Il padre è un povero taglialegna che guadagna talmente poco da non riuscire a sfamare la famiglia. La matrigna è una donna cattiva che non vuole bene ai due bambini e fa tutto il possibile per sbarazzarsene.

Barbablù è un uomo molto ricco, così chiamato per il colore della sua barba. Ha un aspetto spaventoso e tutti lo evitano. Ha sposato sei donne che sono sparite e nessuno sa che fine abbiano fatto.