Riassunti di letteratura

In questa sezione del sito puoi trovare dei riassunti di letteratura italiana e straniera.

I testi sono scritti con un linguaggio molto semplice, adatto non solo agli studenti di scuole medie inferiori e superiori, ma anche agli stranieri che studiano la lingua italiana e che hanno raggiunto un livello di conoscenza intermedio (B1-B2).

In seguito ai tumulti di San Martino il prezzo del pane viene nuovamente calmierato, e i rivoltosi sono soddisfatti pensando che la loro iniziativa sia stata fruttuosa. Tuttavia aleggia il sospetto che la situazione non possa durare a lungo...

 Morto il duca Vincenzo Gonzaga, scoppia la guerra per la successione al ducato di Mantova e del Monferrato che vede contrapposti gli interessi di Francia e Spagna. 

Il racconto si articola come un discorso che Fabrizio, il protagonista, rivolge ad un anonimo amico. Lui pensa che la vita sia una trappola che porta inevitabilmente sempre allo stesso risultato: la morte

Un anonimo narratore racconta quanto sta succedendo al suo collega di lavoro Belluca, che è stato improvvisamente ricoverato all'ospedale psichiatrico. Gli altri colleghi di lavoro sono andati a fargli visita, e al ritorno dicono che il poveretto farnetica, e si divertono a ripetere alcuni termini scientifici che hanno sentito in ospedale, come encefalite, febbre cerebrale, frenesia, infiammazione della membrana.

 Un uomo mentre passeggia e incontra un vecchio con una gardenia all’occhiello che scende delle scale che portano al mare, e vi si immerge fino a scomparire. L'uomo cerca di fermarlo e lo segue, e si ritrova in un bar, dove vi sono ventitré avventori, ognuno dei quali racconta una storia. 

Protagonista del romanzo è Nica, una ragazzina molto dolce, dagli occhi chiari, i capelli biondi che vive in Minnesota.  È orfana ed è entrata in orfanotrofio alla tenera età di 5 anni. È un’anima pura, amante della natura e amica di ogni tipo di animale, con i quali passa molto tempo a parlare.

Le notizie sulla conversione dell’Innominato ad opera del cardinale Borromeo, con la conseguente liberazione di Lucia hanno una vasta eco in tutto il territorio di Lecco, data l’importanza e la fama dei personaggi coinvolti.

L’Innominato bussa alla porta della stanza dove è tenuta prigioniera Lucia. Fa uscire la vecchia e fa entrare subito la moglie del sarto e don Abbondio. La giovane, dopo un primo momento di agitazione e smarrimento, nel vedere il viso noto di don Abbondio e grazie alle gentili premure della donna, riesce a tranquillizzarsi, e si convince che la Maddonna abbia ascoltato e esaudito le sue preghiere.

Il cappellano crocifero con aria preoccupata riferisce al cardinale Borromeo che l’Innominato chiede di essere ricevuto. Il cardinale mostra un certo entusiasmo per questa richiesta e ordina di farlo entrare subito, nonostante le obiezioni del cappellano.

  Attraverso questa pagina è possibile accedere ai diversi capitoli del romanzo I promessi sposi.

Il principe Tamino sta fuggendo su un terreno roccioso inseguito da un gigantesco serpente, ed è arrivato nei pressi di un tempio. Al momento di essere raggiunto, cade sfinito e sviene. Si apre la porta del tempio ed escono tre dame velate, che con le loro lance d’argento abbattono il serpente.

La storia è narrata in prima persona dal protagonista, detto Anguilla,  un emigrante che, spinto dalla nostalgia, torna nel suo paesello in Piemonte dopo aver trascorso molti anni in America. Con la memoria ritorna al passato e la narrazione non avviene in ordine cronologico, ma gli eventi vengono evocati alla memoria in ordine sparso e confrontati con il presente.

Kengah è una gabbiana in procinto di covare un uovo.  Sta volando ininterrottamente da sei ore sul mare con uno stormo di gabbiani che migrano. Viene avvistato un banco di aringhe e tutti i gabbiani si tuffano in picchiata riemergendo con i pesci nel becco.

L’innominato viene a sapere da un suo uomo che il giorno prima l’arcivescovo di Milano, Federigo Borromeo, è arrivato in visita nel paese vicino, per cui le persone si recano in quel luogo nella speranza di riuscire riuscire a vederlo. Il bandito rimane colpito dalla gioia della gente in festa, e decide su due piedi di andare dall’arcivescovo, sperando di essere liberato dal suo tormento.

Il protagonista e Enaiatollah Akbari (di qui in poi Ena), un bambino afghano di circa dieci anni appartenente alla minoranza degli Hazara, un’etnia perseguitata dai talebani. Suo padre, come molti altri uomini della stessa etnia, era stato obbligato[1] dai Pashtun ad andare in Iran a comprare merci che poi loro rivendevano in Afghanistan. Questo perché gli Hazara sono sciiti, e in Iran sono bene accetti, al contrario dei Pashtun che sono sunniti.

Il cardinale Borromeo continua a rimproverare don Abbondio, perché vuole fargli capire di aver mancato al suo dovere, ma ciò che è veramente grave, per aver cercato futili pretesti, lasciando in questo modo i due giovani all’oscuro del pericolo che incombeva su di loro.

A Giacomo, all’età di sei anni, gli viene annunciato l’arrivo un fratellino “speciale”, ed è molto felice di avere un fratello maschio con il quale allearsi nelle sue piccole battaglie quotidiane con le due sorelle, Chiara e Alice.

I protagonisti del romanzo sono Ted e Kat Spark, due adolescenti, fratello e sorella. Il padre, il signor Spark, è esperto in demolizioni di palazzi, mentre la madre lavora come infermiera. È una famiglia medio-borghese che abita in una villa di Londra, dove conduce una vita tranquilla e ordinata.

Federigo degli Alberighi era un nobile ardentemente innamorato di una nobildonna, monna Giovanna, ritenuta una delle donne più belle di Firenze. La giovane però era maritata, e oltre ad essere bella era anche molto onesta, per cui non aveva mai ceduto ai corteggiamenti del nobiluomo.

Di solito diceva, tra le altre sue belle cose, che a Firenze ci fu un giovane chiamato Federigo di messer Filippo Alberighi, giovane toscano stimato più di ogni altro, sia per la sua abilità con le armi, sia per la sua signorilità. Il quale, come avviene alla maggior parte dei gentiluomini, si innamorò di una gentil donna chiamata monna Giovanna...

Il cuore rivelatore è un breve racconto di Edgar Allan Poe, pubblicato su diversi quotidiani fra il 1843 e il 1845. È la storia di un assassino che narra in prima persona della sua follia omicida che lo porta all’uccisione di un uomo anziano.

La vecchia giunge all’osteria Malanotte poco prima della carrozza, e riferisce al Nibbio gli ordini ricevuti. Lucia si sveglia dal suo torpore e vede il volto della vecchia che dolcemente la invita a scendere.

Il castello dell’Innominato si trova al confine fra lo stato di Milano e del Bergamasco, in un luogo piuttosto impervio, difficilmente accessibile. Si trova in cima ad un colle che sovrasta una valle, circondato da dirupi scoscesi, e raggiungibile solo attraverso una tortuosa e ripida stradina.

Il conte zio decide di rivolgersi al padre provinciale per ottenere l’allontanamento di padre Cristoforo dal convento di Pescarenico. I due uomini si conoscono in modo superficiale e fra di loro c’è un rapporto basato sulla reciproca riverenza, come spesso avviene fra uomini potenti.

Anna Frank (1929-1944) inizia il suo diario il 12 giugno 1942 e l’ultima pagina viene scritta l’1 agosto 1944. È una ragazza tedesca di origine ebraica che, dopo aver vissuto in clandestinità a causa delle persecuzioni naziste, viene deportata con la sua famiglia in diversi campi di concentramento, finché muore di tifo in quello di Bergen Belsen.

Secondo quanto sentii dire, a Perugia c’era un giovane che si chiamava Andreuccio di Pietro, venditore di cavalli, che avendo udito che a Napoli vi era un buon commercio di cavalli, si mise in tasca cinquecento fiorini d’oro e si recò in quella città...

Certaldo, come voi forse avete potuto udire, è un borgo di Val d’Elsa, situato nel nostro contado che, per quanto piccolo, fu un tempo abitato da uomini nobili e agiati. Poiché in questo borgo i profitti erano buoni, per molto tempo era solito andare...

Mentre Renzo si trova da suo cugino Bortolo, la sua casa viene perquisita dal podestà di Lecco, in seguito ad un dispaccio ricevuto da Milano. Gli vengono sottratti tutti i suoi averi, compreso il denaro che il giovane aveva lasciato nella sua abitazione.

Preoccupato dal racconto del mercante, Renzo lascia l’osteria di Gorgonzola e si dirige verso l’Adda, deciso ad attraversare il fiume che segna il confine fra i due stati.

Currado Gianfigliazzi, come ciascuna di voi può aver udito e visto, è sempre stato un autorevole cittadino, generoso e di grande animo. Conducendo una vita cavalleresca, si è dilettato continuamente nella caccia con cani e uccelli, per non parlare ora delle sue attività più importanti.